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18.8.07

14.8 oulu-helsinki [647-7177]

mauro decide che la sua gomma posteriore non arriverà molto lontano e che la finlandia è il posto migliore per cambiarla prima che mostri la tela.

al mattino lui e marco vanno da "motoman" mentre io ed eddy partiamo con tutta calma verso helsinki.

a helsinki c'è un very big meeting e non si trova un letto a meno di non pagarlo moltissimo, l'idea è di fermarci in qualche paesino prima o dopo e cercare un posto dove dormire, i tragetti "utili" sono alle 19.30 oppure -all'indomani- alle 7.30, quello che parte alle 23.55 e arriva a tallin alle 2.00 sembra improponibile, mica possiamo andare in cerca di un albergo alle 2.00 del mattino, per di più a tallin...

a una delle soste benzina trovo un sms dei miei genitori che dice "partiamo il 18, ci rivediamo a settembre", peccato non poter essere a roma per salutarli.

ci facciamo mezza finlandia con tutta calma, alle 17.00 siamo a 150 km da helsinki e propongo di provare a prendere il traghetto delle 19.30 per poi aspettare mauro e marco a tallin.

acceleriamo.

eddy cerca di attrarre l'attenzione della polizia locale, salutandoli (con il piede, lui fa così...) mentre sfreccia sul limite del fuori giri della sua custom (non che significhi molto, ma diciamo che 160 all'ora -di strumento- li fa), per fortuna quelli sono in altre faccende affaccendati e riusciamo ad arrivare a helsinkim e addirittura nel porto giusto, alle 19.20.

però non ci sono biglietti.

aspettiamo l'rt neogommato che ci raggiunge dopo una mezz'oretta.

le alternative sono:
1. dormire sotto la pensilina della dogana finlandese;
2. prendere il traghetto delle 23.55 e dormire sotto la pensilina della dogana estone.

optiamo per la seconda, prendiamo i biglietti e aspettiamo che si faccia mezzanotte.

mentre marco ed eddy vanno a prendere da mangiare parlo con mauro del fatto che mi piacerebbe essere a roma per il 18.

secondo me ce la puoi fare.
scherzi? sono 3000 km in meno di 4 giorni...
e che ci vuole?
più di 750 km al giorno, forse 1000.
a che ora partono?
non lo so.
allora devi fare 1000 km al giorno, io l'ho fatto.
io no, mai, il massimo che ho fatto è stato 900 km, una sola volta, e sono arrivato uno straccio...
secondo me ce la puoi fare.
quasi quasi, ci provo...
se ci provi devi riuscirci.
ci penserò.

siamo primi in fila per il traghetto e riusciamo a salire per ultimi: la guardia finnica non era convinta dei numeri di telaio della mia moto.

alla fine ci fa passare e saliamo, leghiamo le moto e saliamo al ponte numero 7, dove c'è il bar-discoteca e il sun deck, sembra il posto migliore per dormire.

13.8.07

13.8 inari-oulu [584-6530]

la norvegia è bellissima.

però siamo in finlandia.




puntiamo a sud per arrivare fin dove possiamo, i conti chilometrici che ci hanno presentato prima di partire sono sbagliati per difetto, inoltre abbiamo cambiato il programma -non torniamo più via copenaghen ma (come tanto volevo) attraverso i paesi baltici- quindi siamo stretti con i tempi.

arriviamo a rovaniemi, dove c´è la casa natale di babbo natale e napapiiri, cioè il circolo polare artico dalla parte finlandese.






altre foto, altri soldi sputtanati in souvenir e si riparte, a 80 all´ora veri, che qui la polizia (dicono) ferma con una certa frequenza, controlla l´autovelox e l´alito del guidatore.

ma anche a 80 km/h si va a sbattere: mauro non sente la frenata della mercedes davanti a lui e se l´incolla, io (che non ho mica la musica nel casco) sì, la sento, scarto, supero la mercedes e la rt 1200 stampatasi dietro e accosto... scendo che ho già la macchina fotografica in mano (cinismo da bloggarolo).

nulla di grave, la moto è caduta ma non si è fatta nulla.


neanche i passeggeri si sono fatti nulla, un po´di improperi e si riparte.

è sera quando arriviamo a oulu.

12.8 capo nord-inari [405-5946]

la norvegia è bellissima.

nordkapp, è un po´ emozionante esserci, non tanto -o non solo- per il panorama (all´orizzonte si vedono i ghiacciai) ma -soprattutto- per essere arrivati, dopo 9 giorni di moto e 5500 e passa km.

comunque non è difficile, è solo tanto, e ne vale la pena.

ci facciamo un po´di foto, chiacchieriamo con alcuni motociclisti (molti italiani, qualche spagnolo, un francese, un paio di tedeschi) e spediamo le cartoline che -dicono- verranno annullate con il timbro di nordkapp.


e ora si torna verso casa.

ho detto che per entrare nella zona si paga... e si paga anche per uscire, altri 20 €.

parrebbe che possedere il punto più a nord d´europa sia un bel business.

iniziamo la discesa.

ci rifacciamo -in senso inverso- gli ultimi 150 km, e ancora renne, poi altri 150 in norvegia per attraversare infine il confine con la finlandia.

appena attravesato cambia, incredibilmente, tutto: le curve diventano rettilinei (con dossi, ma dritti dritti) e cala la nebbia, mista a pioggerella.

naturalmente c´è -anche qui- luce tutta la notte (siamo ancora parecchio sopra al circolo polare), ma è tutto molto spettrale.

c´è odore di ozono e di resinose, e ancora renne.

la prima renna colpisce l´immaginazione, la millesima colpisce i maroni.

sono pericolose, timide, se suoni il clacson scappano... ma non si sa se dalla parte giusta: alcune decidono di attraversare di corsa la strada, davanti alla moto.

arriviamo a mezzanotte di qui (hanno un´ora in più) a inari, troviamo un´albergo e ci spalmiamo senza neanche buttare giù i bagagli dalle moto.